PIAZZA DEI MIRACOLI - Impegno e futuro Sorveglianza

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SORVEGLIANZA PIAZZA DEI MIRACOLI

Sono ormai trascorsi 15 anni da quando Impegno e Futuro in stretta collaborazione con l'Opera della Primaziale gestisce il personale di sorveglianza in Piazza dei Miracoli.
Portiamo avanti il nostro compito con rigore e passione giorno dopo giorno al fine di tutelare e proteggere una delle Piazze più belle del mondo, una delle Piazze in cui è racchiusa la bellezza storica e artistica della città di Pisa.
La piazza dei Miracoli è composta da 5 monumenti, il Campo Santo Monumentale, il duomo, il battistero, il , e il campanile, meglio conosciuto come La torre pendente di Pisa.
La zona di Piazza dei miracoli è un contesto accogliente e tranquillo grazie a una incessante collaborazione tra il corpo di polizia, il corpo dei carabinieri, l'esercito, la vigilanza e la sorveglianza di piazza dei miracoli.
Nella Piazza le normative vengono applicate con rigore al fine di tutelare i visitatori e renderne altamente piacevole la visita.

UN PO' DI STORIA
Le edificazioni nella piazza non nascono nel medioevo. Sappiamo infatti che fu utilizzata già dal periodo etrusco e sicuramente in quello romano. Infatti l'Ozzeri scorreva a ridosso della parte nord, mentre ad est si trovava un porto fluviale. L'intera area era un declivio verso, appunto, l'area portuale. Di epoca romana sono state ritrovate le fondamenta e parti di mosaico pavimentale di due domus nell'area tra la Cattedrale e il Campo Santo. Successivamente la piazza si trasforma dall'uso civile a quello sacro, probabilmente con la caduta dell'Impero romano d'Occidente e la contrazione della civitas. È forse in questo periodo che il terreno viene approssimativamente appianato. Al periodo longobardo risalgono numerose sepolture su tutto il piazzale.
In epoca altomedioevale fu edificata una chiesa, intorno al X secolo, che si suppone fosse intitolata a Santa Maria. Tale chiesa era dotata di un battistero a sé stante. Recenti scavi archeologici hanno mostrato come tale chiesa effettivamente sia esistita, ma mai completata. Un edificio di forma ottagonale le cui fondamenta si conservano all'interno del chiostro del Campo Santo, che era ritenuto essere il battistero di questa prima cattedrale è stato invece fatto risalire al XIV secolo e quindi facente parte del Campo Santo stesso in una delle sue differenti fasi di costruzione.
La piazza per come la conosciamo inizia ad avere forma nel 1063 (1064 secondo il calendario in stile pisano vigente all'epoca) quando viene fondato il nuovo duomo della città intitolato a Santa Maria Maggiore.
All'epoca la zona rimaneva al di fuori delle mura per le quali era previsto un ampliamento realizzato poi nel 1156 dal console Cocco Griffi. Tre anni prima delle mura inizia anche la costruzione del nuovo Battistero, stavolta posto di fronte alla chiesa e con un diametro pari alla larghezza della facciata del duomo. La porta d'accesso delle mura è la Porta del Leone, che si configura come uno dei principali punti d'accesso alla città.
Tale porta è aperta nell'angolo nord ovest della piazza in una piccola area maggiormente fortificata e protetta da tre torri: Santa Maria, del Leone e di Catallo. Nel 1173 si inizia la costruzione del campanile. Verso la fine di questo secolo si inizia anche la costruzione della residenza dei canonici a sud del campanile, chiudendo così la piazza sul lato est. La piazza viene poi delimitata a sud dall'edificio dello Spedale Nuovo di Santo Spirito nel 1257 ed a nord, a ridosso delle mura, dal Campo Santo (1277).
Il volto della piazza cambia profondamente durante il dominio mediceo della città: la Porta del Leone viene chiusa per sempre e l'area davanti a tale accesso viene concessa alla comunità ebraica per il loro cimitero; viene aperta una nuova porta chiamata, per l'appunto, Porta Nuova sul lato ovest della piazza lungo la strada davanti all'ospedale. Quest'ultimo viene totalmente modificato in stile fiorentino, perdendo ogni connotazione gotica originale.
Durante tutto il periodo mediceo e lorenese furono edificati diversi edifici negli spazi liberi: venne costruito un altro edificio dei canonici a nord del campanile e quello a sud venne ampliato con la chiesa di San Ranierino e la casa dei Battezieri; il campanile stesso fu circondato da un muretto di collegamento tra i due edifici vicini; a ovest del Battistero vi era la casa dell'ortolano e il recinto del suo orto; sempre ad ovest, adiacente alle mura, c'era la Dogana, essa pure con il suo piccolo orto; a nord, tra il Campo Santo e la porta del Leone vi era la casa del becchino. Altri piccoli edifici sorgevano poi nell'area a sud della Cattedrale.
Dopo l'intervento di Alessandro Gherardesca, che contribuì alla formazione della piazza per come si presenta oggi, alla fine del XIX secolo si decise un ripristino alle presunte condizioni originali: pian piano vennero abbattuti tutti gli edifici sorti durante il dominio mediceo-lorenese dando così respiro alla piazza.

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